Custode del Fuoco Sacro: la via per riscoprire il potere interiore

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La goccia nell’oceano

Custode del Fuoco Sacro è un viaggio iniziatico in cui l’autrice propone una prospettiva differente per tornare a guardare il mondo con occhi nuovi.

In questo libro Alessandra Comneno delinea i tratti di una cultura ancestrale profondamente legata a Madre Natura e ai quattro elementi.

È un inno alla vita, un grido di speranza che si innalza in un mondo che ci vuole sempre più schiavi di logiche di profitto e competizione.

In questa categoria, noi di Una Goccia nell’Oceano vogliamo promuovere tutti quei libri che crediamo possano contribuire a diffondere consapevolezza e innescare circoli virtuosi di crescita e cambiamento.

Indice

Custode del Fuoco Sacro

In Custode del Fuoco Sacro Alessandra Comneno condivide alcune esperienze personali vissute durante il suo peregrinare in America Latina.

In questo viaggio l’autrice ha conosciuto numerose donne di tutte le età che le hanno trasmesso insegnamenti dal forte valore educativo tramandati oralmente di generazione in generazione.

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La cultura che fa da cornice a questo percorso di crescita e consapevolezza è quella Maya-Tolteca profondamente legata alla sua cosmogonia, alla ritualità ed a Madre Terra.

Immergendosi in un mondo completamente diverso dal suo, Alessandra è costretta a spogliarsi dei condizionamenti tipici della società occidentale per calarsi in una mentalità che richiede presenza, pazienza e collaborazione.

Attraverso questo libro l’autrice ci porta a riflettere sul legame che unisce tutti gli esseri viventi e, in particolare, si rivolge alle donne incoraggiandole a ritrovare la propria dignità, il potere personale e a valorizzare i doni delle quali sono portatrici.

Nel prosieguo dell’articolo andremo a riportare quelli che, a nostro avviso, sono i passaggi del libro che possono gettare un seme fecondo nelle persone che lo andranno a leggere.

Quali sono i concetti fondamentali del libro?

La donna è custode del fuoco sacro

Secondo la tradizione Maya-Tolteca nelle case non può mai mancare il fuoco acceso ed è la donna che si occupa di custodirlo. Quando una giovane si sposa, le anziane le donano le loro braci e lei si deve impegnare affinché non si spenga mai. Quella del Fuoco è un’arte che si tramanda di donna in donna fin dall’infanzia, insieme a tante altre pratiche.

custode del fuoco sacro fuoco ardente braci fiamme

Ma cosa simboleggia questo Fuoco? All’interno della casa è simbolo di accoglienza, rifugio e calore per la propria famiglia. Nella relazione con l’amato il Fuoco è sinonimo di passione.
Per la donna che lo custodisce, invece, rappresenta la propria vitalità, intesa come energia che alimenta talenti, sogni e potere personale.

La condizione in cui vivono la maggior parte delle donne nella società occidentale, oberate di impegni e sopraffatte da una sensazione di vuoto interiore, ha fatto sì che quel Fuoco di cui abbiamo parlato finora si affievolisse sempre di più portandole a perdere il contatto con la propria essenza.

Alessandra in questo libro motiva le donne a risvegliare il proprio Fuoco Sacro.

L’energia maschile e femminile

Maschile e femminile: una dualità capace di dividere il mondo se dimentichiamo che ogni essere umano la incarna dentro di sé

Alessandra Comneno

I termini “maschile” e “femminile” sono spesso associati al genere a cui corrispondono. Ognuno di noi è animato da queste due energie, le quali dovrebbero vivere in armonia alimentandosi vicendevolmente. I retaggi culturali che permeano la società in cui viviamo hanno contribuito a gettare un velo di confusione su questo concetto.

L’energia maschile è sinonimo di fiducia in se stessi, fermezza e determinazione. Quella femminile, invece, rappresenta la creatività, la sensibilità e l’empatia.

Tornare ad esserne consapevoli, vuol dire accogliere senza pregiudizi ciò che sentiamo dentro liberandoci dai condizionamenti sociali. Custode del Fuoco Sacro facilita il lettore a fare chiarezza su questi due aspetti stimolando una revisione delle proprie credenze rispetto all’argomento.

Il ruolo dell’uomo e della donna

Nella tradizione Maya-Tolteca l’uomo e la donna convivono pacificamente all’insegna dell’aiuto reciproco, della gratitudine e della complicità.

Da un lato l’uomo sostiene la famiglia ed è al servizio della comunità, che onora e protegge. Egli è consapevole dell’importanza della donna e la considera una Dea. Dall’altro lato, la donna si occupa dell’educazione dei figli, coltiva l’arte della tessitura, mantiene la connessione con le erbe che le servono per curare e per preparare il cibo, ed è grata di potersi prendere cura del suo uomo.

Pur continuando ad alimentare i propri talenti, si mettono al servizio l’uno dell’altro e del bene comune. Non c’è conflitto, ognuno ha la sua responsabilità nella vita famigliare e comunitaria.

Nella società odierna stiamo assistendo ad un’omologazione di genere che spesso viene confusa con la parità dei diritti e l’emancipazione. Donne che cercano di emulare uomini, inglobando dentro di sé quello spirito competitivo che da sempre contraddistingue la società patriarcale in cui viviamo, perdendo la loro essenza.

Alessandra non ci parla di una donna sottomessa e senza spina dorsale, docile e muta, bensì di uno spirito che fluisce libero seguendo la sua natura fatta di bontà e coraggio, di decisione e fierezza, gentilezza e creatività.

Custode del Fuoco Sacro può aiutarci a riflettere su questioni come queste che sono spesso motivo di lotta e divisione, portando alla luce una “visione altra” che di rado viene considerata.

Il valore della ritualità nella vita quotidiana e l’importanza delle intenzioni

Nella cultura che ci presenta Alessandra, la ritualità riveste un ruolo fondamentale. Ogni attimo della giornata viene vissuto con presenza ed intenzione.
Nella società in cui viviamo i nostri pensieri sono proiettati nel futuro o nel passato, siamo assaliti dalle preoccupazioni, difficilmente siamo consapevoli di ciò che facciamo e della ragione che ci spinge a farlo.

Accogliendo l’alternativa che ci propone l’autrice possiamo nuovamente valorizzare ogni momento della nostra vita con gioia e gratitudine tornando ad essere coscienti del miracolo di cui facciamo parte.

L’amore per noi stessi

custode del fuoco sacro rosa rossa petali

Nella nostra cultura, i ritmi frenetici che siamo costretti a sostenere per far fronte ai bisogni indotti dalla società capitalista e consumista in cui viviamo, ci portano a trascurare sempre di più la nostra persona.

In questo libro Alessandra invita a trattare noi stessi con amore, con gentilezza, avendo cura dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. Questo atteggiamento non dev’essere relegato soltanto ad una porzione della nostra quotidianità ma deve diventare un rituale che si estende per tutto l’arco della giornata.

Per la cultura Maya-Tolteca noi siamo la dimora del Grande Spirito, l’incarnazione del divino. Noi siamo coscienza che prende forma e, alla fine della vita, ritorna ad essere coscienza senza forma. Per questa ragione le anziane del villaggio ci invitano a valorizzare il nostro corpo, nella sua integrità, prendendocene cura come fosse un tempio sacro.

La relazione di coppia

Monotonia, noia, delusione, dipendenza, intolleranza. Questi sono solo alcuni dei tratti che caratterizzano la maggior parte delle relazioni di coppia al giorno d’oggi.

La società in cui viviamo difficilmente ci fornisce modelli virtuosi da cui trarre ispirazione: tradimenti, maltrattamenti, trascuratezza, tentativi di appagare il proprio senso di solitudine attraverso l’altro.

In Custode del Fuoco Sacro l’autrice ci mostra un’alternativa che ha come fondamento il rispetto dell’altro, dei suoi sogni e delle sue scelte.

La relazione viene intesa come un cammino di evoluzione per la nostra coscienza, basato sulla stima, sul supporto e sulla complicità, che non implica affatto né la perdita della propria identità né la sottomissione ma nella quale espressioni come alleanza, aiuto e dedizione sono imprescindibili.

Nella lista degli ingredienti segreti per una relazione sana e duratura, oltre alla comunicazione e all’ascolto, devono essere presenti gratitudine e allegria.

Sessualità sacra

La sessualità di cui ci parla Alessandra nel libro è un’unione di energie, di intenti, una fusione di anime, qualcosa di diverso da quello che è la realtà dei nostri giorni. In questo incontro ogni cellula del nostro corpo concorre a creare la magia.

Attraverso questa unione si genera la vita, manifestazione incarnata del Grande Spirito, ecco perché la sessualità è sacra. Seguendo questa logica la vergogna che proviamo abitualmente nel mostrare il nostro corpo e i nostri genitali perde di senso.

Nella nostra cultura l’atto sessuale è diventato solamente un mezzo attraverso cui ricercare il piacere, i corpi sono diventati oggetti e non più soggetti. Difficilmente si vive con presenza, amore, consapevolezza ed intenzione questo momento, come, invece, ci suggerisce di fare l’autrice.

L’educazione dei figli

Nei popoli nativi dell’America Latina sono le donne ad occuparsi dell’educazione insegnando alle nuove generazioni il rispetto per la vita e per tutto ciò che li circonda, perché è anche grazie ai frutti di Madre Terra e Padre Sole che sono venuti al mondo.

Ciò che i genitori sono chiamati a fare è limitarsi ad essere un esempio di integrità e coerenza dando ai propri figli la possibilità di valorizzare i loro talenti, senza intralciarne il cammino.

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Fin da subito, gli uomini e le donne del domani, vengono educati al senso di responsabilità, non da intendere come un dovere ma piuttosto come un’opportunità di sentirsi utili e di donare la propria unicità alla collettività e alle generazioni che verranno.

In particolare, alle bambine si insegna a contemplare i cicli naturali, a conoscere le erbe e il potere degli alimenti, a rispettare il proprio corpo e il sangue mestruale. Mentre ai bambini si trasmettono valori come giustizia, lealtà e compassione. Vengono resi consapevoli “di avere un cuore morbido in un corpo poderoso”, posto al servizio della comunità e delle donne, alle quali si deve amore e rispetto.

Nella società moderna, spesso, la crescita dei nostri figli viene veicolata dalle aspettative dei genitori e del sistema. La loro educazione è sempre più affidata a terzi, non c’è spazio per l’ascolto di sé, per coltivare le proprie doti e la propria dimensione interiore.

L’interconnessione tra tutte le forme di vita

In Custode del Fuoco Sacro l’autrice ci fa riflettere su quanto sia paradossale vivere così a stretto contatto con la natura, dipendere dai suoi cicli e conoscerla così poco.

Il senso di separazione che viviamo oggi interessa ogni ambito della nostra società: liti tra persone, devastazioni ambientali, sovra-sfruttamento delle risorse. Niente intorno a noi è più considerato vivo.

Perché non riusciamo a renderci conto che persino il nostro stesso corpo viene visto come la somma di singoli pezzi separati tra loro e non come una danza sistemica interconnessa con ciò che ci circonda?

Attraverso pratiche come la contemplazione possiamo tornare ad essere consapevoli di far parte di un tutto eliminando alla radice ogni possibile insorgenza di conflitto.

La donna, i suoi cicli e la connessione con il tutto

“Se la donna […] cura con le erbe della Madre Terra, segue le maree lunari ed è signora delle grandi acque… Come dubitare del suo collegamento con i quattro elementi che animano l’intera esistenza?” Una domanda quella che Alessandra ci pone nelle pagine di Custode del Fuoco Sacro che ci mette davanti agli occhi l’evidenza dell’essere un tutt’uno con il cosmo.

Tra noi e la natura possiamo osservare un’infinità di similitudini e continuità. Una donna con un ciclo regolare mestrua tredici volte all’anno (avvenimento che avviene simultaneamente ad almeno la metà delle donne che vivono sulla Terra), così come tredici sono i cicli lunari. Ecco perché questo momento viene definito il tempo della Luna. Ecco da dove ha origine il termine “lunatica”. I cicli lunari sono connessi anche ai flussi e ai reflussi degli oceani e alla fertilità della Terra.

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Le credenze ereditate dalla religione cattolica e l’assunzione del calendario gregoriano sono stati due elementi che hanno contribuito a rendere questo un momento di grande disagio e vergogna mentre in passato era considerato sacro.

Anche la menopausa è stata investita da questa distorsione culturale. Mentre nella nostra società ha assunto connotati di decadenza e inutilità sociale, nella tradizione è il tempo della maternità universale in cui la donna diventa fonte di saggezza e punto di riferimento fondamentale per le nuove generazioni.

L’autrice incita le donne a tornare a valorizzare i loro ritmi biologici, a prendersi del tempo per sé e ad ascoltarsi. Dall’altra parte invita gli uomini ad accompagnare amorevolmente le proprie donne in questi momenti di grande connessione con il tutto.

La pratica del cerchio e il risveglio del potere personale

In Custode del Fuoco Sacro Alessandra ci propone la pratica del cerchio come strumento utile al risveglio della propria essenza. Questo mezzo di condivisione si sta diffondendo molto negli ultimi anni anche nella nostra società. Ma in cosa consiste?

Le persone che partecipano ad un cerchio hanno tutte la possibilità di esprimersi e il diritto di essere ascoltate. Quando si esprime il proprio pensiero non si viene mai interrotti. In questo spazio non esistono né giudizio né gerarchie. È un modo pacifico e costruttivo per condividere, prendere decisioni e supportarsi a vicenda. L’ego si dissolve in favore della comunità.

Quando sono le donne a riunirsi in cerchio quella che si instaura è una bellissima relazione di “comadrismo” dove si impara ad essere madre l’una dell’altra. L’atmosfera che ne deriva è quella di sicurezza e accoglienza, dove non ci si sente da meno bensì unite, accolte e ascoltate.
Solitamente vengono condivisi temi personali riguardanti il femminile ai quali si cercano soluzioni.

Crediamo che questa possa essere un’alternativa virtuosa alle dinamiche che possiamo rintracciare nella vita di tutti i giorni dove spesso prevalgono gelosia e competizione.

Perché crediamo che questo libro sia importante

Dopo aver letto per la prima volta Custode del Fuoco Sacro abbiamo sentito immediatamente dentro di noi un forte sussulto che ci chiedeva di utilizzare questo portale come mezzo di diffusione per i concetti che il libro tratta.

Siamo profondamente convinti che abbiamo bisogno di gettare uno sguardo su quelle culture che hanno mantenuto intatti i loro valori per trarne spunto e riscrivere, dunque, una nuova pagina della nostra storia.

Crediamo che un altro mondo sia possibile e noi impegneremo anima e corpo nel continuare a versare gocce in questo meraviglioso oceano.

L’autrice

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Alessandra Comneno è ricercatrice e praticante di sciamanesimo.

A cavallo degli anni ‘80, intraprende un viaggio oltreoceano che le permette di vivere a stretto contatto con le popolazioni native del Messico e del Perù dalle quali viene nominata “Chakaruna” (“ponte tra i mondi”).

Oggi attraverso l’associazione culturale Chakaruna, di cui è fondatrice, organizza e promuove percorsi di consapevolezza in Italia e in Europa basati sull’educazione all’amore e al rispetto per noi stessi e per la Madre Terra.

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Autori

  • Come acqua fluisco, la voce del mare mi guida. Sorrido alla vita, che amo e rispetto onorando le sue forme e i suoi colori. Mi dedico con dedizione, passione e gentilezza ad Una Goccia nell'Oceano perché credo nel cambiamento.

  • "Semina semi di verità, bontà e bellezza nella vita. Non mettere mai in dubbio ciò che i semi possono raggiungere, col tempo, solo perché sono pochi. Perché nascosti in ogni seme ci sono migliaia di semi. Ricorda sempre che un singolo seme può dare origine a un intero giardino." (Osho)

  • Vivo sognando e sogno vivendo. La mia vita è un viaggio alla ricerca di emozioni, sorrisi e sguardi, osservo il mondo con gli occhi da bambina lasciando il mio spirito fluire libero come l'aria.

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