Un Altro Mondo: un documentario rivelatore

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La goccia nell’oceano

Stiamo vivendo un’epoca dove si susseguono crisi finanziarie, economiche, sociali e sanitarie. La società basata sulla crescita e lo sviluppo illimitati mostra sempre di più le sue lacune. Siamo ancora convinti che il progresso possa migliorare le nostre condizioni di vita?

In molte persone, l’esigenza e la volontà di cambiare sono diventati desideri impellenti. Il docufilm Un Altro Mondo, come una luce nel buio della notte lancia un grido di speranza che ci invita a riconsiderare la nostra visione del mondo e il legame che intercorre tra gli esseri umani e le altre forme di vita

Quello che intendiamo fare con questo articolo è diffondere quanto più possibile i preziosi insegnamenti presenti nel documentario perché crediamo fortemente che possano rappresentare l’incipit per la creazione di una società migliore, o come direbbe l’autore di Un Altro Mondo.

Buona lettura!

Indice

Un Altro Mondo

Un Altro Mondo (2014) è un documentario ideato e realizzato da Thomas Torelli, regista e produttore indipendente, attraverso una campagna di crowdfunding. Servendosi delle conoscenze ancestrali e della scienza più d’avanguardia, l’autore ha voluto sfidare il senso di separazione che caratterizza gran parte del pensiero moderno per stimolare un nuovo spirito critico sul presente che inneschi un cambiamento in grado di realizzare un domani migliore per le generazioni a venire.

un altro mondo locandina mano documentario

Nel docufilm vengono intervistati alcuni esperti, ricercatori, scrittori, medici, filosofi di fama nazionale ed internazionale tra cui Gregg Braden, Masaru Emoto, Vittorio Marchi, Igor Sibaldi, Massimo Citro, Emilio del Giudice, Enzo Braschi, Giorgio Cerquetti, Massimo Corbucci, Rainbow Eagle, Antonio Giacchetti, Nitamo Montecucco, Coyote Alberto Ruz Buenfil, Don Luis Nah e Westin Luke Penuma.

Il documentario è stato proiettato oltre 300 volte in meno di due anni ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

Nei paragrafi successivi abbiamo voluto porre l’accento su alcuni passaggi del documentario che riteniamo di fondamentale importanza. Con questo articolo, infatti, non ci limitiamo solamente a stimolare la visione del contenuto in questione ma intendiamo anche evidenziare gli aspetti che crediamo possano diventare un seme fecondo nelle persone che lo leggeranno. 

Concetti fondamentali

Una breve riflessione sulla nostra società

Con l’avvento dell’era industriale, la società occidentale si è trasformata in una gigantesca macchina produttiva in cui i singoli individui sono costantemente indotti a barattare il proprio tempo per comprare oggetti o servizi che ritengono fondamentali per la propria esistenza. Sembra che la felicità di ognuno dipenda esclusivamente dal raggiungimento di obiettivi economici, professionali, materiali o sociali.

Siamo diventati schiavi di un circolo vizioso che pare non aver fine. Terrorizzati di disattendere gli standard imposti dal modello culturale in cui viviamo e continuamente pervasi dall’ansia del futuro o dalla paura del passato, abbiamo completamente perso la connessione con ciò che abbiamo attorno. Sempre distratti, non ci rendiamo più conto della meraviglia di cui siamo circondati ogni singolo momento della nostra esistenza e non riusciamo più a vivere l’attimo presente, l’armonia del qui e ora

Viviamo in una società in cui è diffusa la credenza secondo cui “tempo è denaro”, in cui la nostra vita non appartiene più a noi ma a chi ci retribuisce a fine mese, in cui i soldi servono per qualsiasi cosa, dall’acqua al cibo, dal benessere personale all’intrattenimento. Professiamo di credere in un Dio, partecipando persino a cerimonie religiose, ma oltraggiamo continuamente la Madre Terra che è creazione di questo stesso Dio che diciamo di adorare.

Figli del pensiero cartesiano, ci sentiamo separati da noi stessi, dagli altri e da tutto ciò che ci circonda, con tutto quello che questa identificazione comporta (conflitti, devastazioni e sfruttamenti). Viviamo seguendo i tempi scanditi dal calendario gregoriano il cui nome deriva da calende, il primo giorno di ciascun mese, che al tempo degli antichi romani indicava un registro di conti. Questo ci ha portato a perdere il senso di sincronizzazione con il cosmo in quanto i ritmi non seguono più i cicli naturali ma sono scanditi in funzione di scadenze quali tasse o buste paga.

Ma dove siamo arrivati? Dov’è il senso dietro tutto questo?  

Uno sguardo ai popoli nativi…

È ignorante chi vede tante cose laddove ce n’è una

Alce Nero

Alcune popolazioni native del Nord America, prima dei pasti o in altri momenti sacri, concludono le loro preghiere con l’espressione Mitakuye Oyasin che significa “a tutti i miei parenti”, intendendo non solo persone fisiche ma tutte le forme di vita dall’albero alla montagna, dal fiume all’insetto. Nei popoli Navajo è uso comune dire camminare nella bellezza ovvero vivere la vita consci del miracolo che essa è e consapevoli del fatto che anche se alcune volte può sembrare dolorosa tutto fa parte di un disegno più ampio. I Maya usano per salutarsi l’espressione In lak’ ech ovvero “io sono un altro te”.

Abbiamo preso in prestito queste espressioni per evidenziare la loro cosmovisione. Per questi popoli tutto è un’unica cosa, noi siamo cosmo che prende forma e poi ritorna ad essere cosmo, così come l’acqua allo stato liquido si cristallizza diventando ghiaccio per poi tornare ad essere fluido. Queste tradizioni considerano ogni cosa viva e di grande valore e credono che tutto ciò che esiste abbia senso e sia correlato.

Per i nativi l’essere umano, al pari degli animali, delle piante, dei minerali, è solo uno dei tanti anelli che fa parte dell’esistenza. Loro sanno di essere solo di passaggio in questo pianeta e per questo si comportano con gratitudine e rispetto nei confronti di Madre Terra, non considerandola una loro proprietà.

…e uno alla scienza moderna d’avanguardia

La fisica quantistica

Le cose sono unite da legami invisibili, non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella

Galileo Galilei

Oggi la meccanica quantistica, o fisica dei quanti, ci dimostra con modelli scientifici ciò che le culture ancestrali già asserivano da tempo ovvero che siamo tutti interconnessi, interdipendenti, che facciamo parte di un tutto. La nostra visione sensocentrica ci ha portato nei secoli a definire reale solo ciò che percepiamo con i sensi. Ma la realtà è molto di più, basti pensare agli ultrasuoni, ai raggi ultravioletti, a ciò che riusciamo ad osservare al microscopio e che l’occhio umano invece non riesce a captare. 

La fisica quantistica ha confermato che la realtà è caratterizzata da un’essenza estremamente vibrante, talvolta più densa talvolta meno densa, ed è solo una nostra illusione il fatto che esistano il vuoto e la materia. Tutto è vivo e permeato da una coscienza intelligente

C’è una grande rete che sottende il creato come ci dimostra l’affascinante concetto di entanglement che evidenzia l’esistenza di una relazione di connessione tra tutte le forme di vita. Secondo questo principio “se due particelle vengono fatte interagire per un certo periodo di tempo e quindi separate, quando si sollecita una delle due in modo da modificarne lo stato, istantaneamente si manifesta sulla seconda una analoga sollecitazione a qualunque distanza si trovi rispetto alla prima”.

Se queste sono le scoperte della scienza più d’avanguardia, e se anche i Maya utilizzano l’espressione In Lak’ech (“tu sei un altro me” o “io sono te e tu sei me”), come facciamo a non rispettare tutto ciò che ci circonda sapendo che si tratta di una proiezione di noi stessi? Ci faremmo mai del male da soli o lo faremmo alle persone a noi care?

La memoria dell’acqua

Grazie agli esperimenti di radionica effettuati dal Dr. Masaru Emoto, è stato riportato alla luce il concetto di “memoria dell’acqua”. Ma cosa comporta questo a livello pratico?

Come abbiamo accennato prima, tutto è vibrazione: emozioni, parole, suoni. Lo scienziato giapponese, dopo aver sottoposto l’acqua a delle specifiche frequenze e averla successivamente cristallizzata, ha dimostrato che questa assumeva determinate forme in base alle vibrazioni che gli erano state somministrate. Dunque era come se le intrappolasse o le memorizzasse. 

Da questo possiamo dedurre come i nostri pensieri abbiano un effetto diretto su tutta la realtà arrivando a modellarla, dal momento che il nostro corpo così come il nostro pianeta sono composti all’incirca del 70% d’acqua.

Il potere del pensiero

Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica

Albert Einstein 

Ogni pensiero possiede una specifica frequenza che crea un effetto di risonanza, ovvero si riflette sul mondo circostante. Se diventiamo consapevoli di questo comprendiamo il grande potere che risiede in noi

Se viviamo in uno stato di amore incondizionato, se ci sentiamo parte di un tutto, questo sentimento si espande e impatta in primis su noi stessi e poi su tutto ciò che ci circonda. Se, invece, viviamo provando emozioni come il rancore o la rabbia questi si amplificano e hanno la capacità di creare effetti devastanti osservabili nella realtà di tutti i giorni. 

L’unica via di guarigione per questo pianeta è la via dell’amore incondizionato verso tutte le forme di vita. Quando si verrà a creare una massa critica che appoggerà tale visione, assisteremo a una transizione di fase e l’umanità farà un salto di coscienza.

Negli ultimi decenni stiamo assistendo a uno sgretolamento sempre più marcato di questo sistema economico e sociale. Per avviare questo passaggio dobbiamo passare da un approccio materialistico, lineare, dedito al profitto e contraddistinto dall’ego a una prospettiva, unitaria, del “noi”, dove valori come la fratellanza, la cooperazione, la solidarietà, la pace, il rispetto e l’empatia diverranno le fondamenta di una nuova era.

Dobbiamo liberarci di questi condizionamenti sociali e “permettere alla nostra coscienza infinita di riemergere dal profondo dell’essere e di ricordarci chi siamo veramente: non siamo produttori, consumatori o elettori, ma un miracolo unico e irripetibile di coscienza momento per momento” (Antonio Giacchetti in Un altro mondo).

Perché crediamo che questo documentario sia importante?

Quando abbiamo visto per la prima volta questo docufilm abbiamo sentito dentro di noi la forte volontà di contribuire a diffonderlo a quante più persone possibili. Se vogliamo creare una società migliore dobbiamo mettere in atto gesti più virtuosi e siamo convinti che questi derivino esclusivamente da un livello di consapevolezza più ampio.

Un Altro Mondo è sicuramente uno di quegli strumenti che possono portarci a riconsiderare la nostra visione della realtà, le nostre convinzioni. È un documentario capace di aprire un grande spiraglio di luce dentro di noi che andrà a ripercuotersi in tutto lo spazio circostante esattamente come una goccia, che quando cade, è in grado di modificare lo stato di quiete dell’intero oceano.

Dove lo puoi trovare

Un Altro Mondo fa parte del palinsesto di UAM.TV, la webTV indipendente che prende il nome proprio da questo docufilm (se vuoi sapere di cosa si tratta clicca qui)

Se vuoi acquistare il DVD hai due possibilità:

Per acquistarlo in modalità streaming ed eseguire il download clicca qui

Nel 2016 l’autore decide di pubblicare anche l’omonimo libro per dare risposta ai numerosi quesiti emersi dal pubblico durante le proiezioni del documentario in Italia e nel resto del mondo (per acquistarlo su Macrolibrarsi clicca qui; mentre se preferisci puoi anche acquistarlo su Il Giardino dei Libri). Altrimenti puoi acquistare anche libro + DVD su Macrolibrarsi o su Il Giardino dei Libri.

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Autori

  • Come acqua fluisco, la voce del mare mi guida. Sorrido alla vita, che amo e rispetto onorando le sue forme e i suoi colori. Mi dedico con dedizione, passione e gentilezza ad Una Goccia nell'Oceano perché credo nel cambiamento.

  • Vivo sognando e sogno vivendo. La mia vita è un viaggio alla ricerca di emozioni, sorrisi e sguardi, osservo il mondo con gli occhi da bambina lasciando il mio spirito fluire libero come l'aria.

  • "Semina semi di verità, bontà e bellezza nella vita. Non mettere mai in dubbio ciò che i semi possono raggiungere, col tempo, solo perché sono pochi. Perché nascosti in ogni seme ci sono migliaia di semi. Ricorda sempre che un singolo seme può dare origine a un intero giardino." (Osho)

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